Attenzione per l’ambiente e per la cura del verde.
A Monfalcone dal 2022 sono oltre 2.400 i nuovi alberi messi a dimora.
Monfalcone è una città sempre più attenta all’ambiente e alla cura del verde pubblico.
Con l’arrivo della primavera, il Comune di Monfalcone traccia il bilancio delle nuove piantumazioni effettuate nell’arco temporale che va dal 2022 al 21 marzo 2025, rilevando la messa a dimora 2.405 alberi.
Un’azione che è parte integrante delle strategie comunali per lo sviluppo sostenibile e il miglioramento della qualità della vita cittadina, finalizzata alla riqualificazione ambientale anche nell’ottica di ridurre l’inquinamento atmosferico e aumentare le aree ombreggiate, per migliorare la vivibilità e il decoro della città.
Le piantumazioni hanno interessato diverse zone del territorio, con interventi mirati per ciascuna area.
Nello specifico, l'area carsica, di fondamentale importanza per l’ecosistema locale, è stata interessata dal maggior numero di piantumazioni, registrando la messa a dimora di 1.500 alberi nel biennio 2022-2023, seguiti da altri 600 tra il 2023 e il 2024, per un totale di 2.100 alberi. E’ inoltre prevista la piantumazione di ulteriori 129 alberi, con una selezione di specie autoctone come bagolari, roverelle, cornioli, lecci e ciliegi canini, olivi, al fine di preservare la biodiversità e rafforzare l’ecosistema ambientale e strutturale dell’area.
Sono 135 gli alberi che hanno “messo radici" nel cuore della città, con particolare attenzione a viali cittadini, parchi urbani e aree pubbliche, selezionando platani, aceri, tigli, paulonie, prunus e magnolie, scelti per la loro capacità di migliorare il microclima urbano e contribuire alla biodiversità. Si includono tra queste nuove essenze i 9 alberi piantumati nelle scorse settimane lungo la nuova ciclovia che collegherà Monfalcone all’Aeroporto di Ronchi dei Legionari e le talee del vecchio salice piangente di Panzano, distribuite tra il Parco Pelaschier, le vie Boschetti e Capitello e l’incrocio tra le vie dell’Agrarie e Rossetti.
Anche nel piazzale nuovo Porticciolo Nazario Sauro nel 2024 sono stati piantumati 41 alberi - principalmente pini marittimi e D’Aleppo, palme nane, alloro e tamerici - contribuendo alla riqualificazione del lungomare e al miglioramento della qualità paesaggistica del suggestivo scorcio che si affaccia sul Punto Più A Nord Del Mediterraneo.
La cura dell’ambiente e del verde pubblico passa anche dal costante monitoraggio della salute del patrimonio arboreo cittadino; un monitoraggio che è stato semplificato attraverso l’adozione di nuovo sistema informatico avanzato per la cura e la manutenzione del verde urbano e stradale. Grazie a questo strumento, il Comune di Monfalcone si dimostra all’avanguardia nella cura dell’ambiente, potendo quindi pianificare e programmare in modo puntuale e moderno tutte le attività legate alla cura del verde, migliorando la qualità dell'ambiente cittadino.
La tecnologia in uso permette di raccogliere, analizzare e gestire dati specifici su ogni albero censito, come specie, dimensioni, stato di salute e necessità di interventi. Questo approccio “data-driven” consentirà al Comune di intervenire con maggiore precisione, prevenendo rischi e ottimizzando risorse. Nei prossimi mesi, il progetto proseguirà con il censimento delle alberature presenti sul territorio comunale.
Attraverso il monitoraggio, nello stesso periodo tra il 2022 e il 2025 sono stati individuati 86 alberi che costituivano un pericolo per la sicurezza pubblica, provvedendo alla tempestiva rimozione attraverso interventi mirati su esemplari malati, instabili o pericolosi. La sostituzione di alberi abbattuti avviene sempre con un approccio attento e calibrato, garantendo il potenziamento del verde pubblico.
Parallelamente agli interventi di piantumazione, il Comune di Monfalcone è impegnato nel contrasto alla diffusione dell’ailanto, una pianta esotica invasiva e tossica. Questa specie, caratterizzata da una crescita rapida e dalla capacità di compromettere la biodiversità e le infrastrutture urbane, viene monitorata e progressivamente eradicata, in conformità alle linee guida ISPRA e alla Strategia regionale per il contrasto alle specie esotiche invasive. Il Comune ha già effettuato interventi di ripristino ambientale in diverse aree della città, come la Rocca, la salita Mocenigo e la trincea Joffre.
L’amministrazione ha inoltre invitato, attraverso una lettera inviata ai cittadini proprietari di giardini, a rimuovere in maniera efficace l’ailanto dalle aree verdi di proprietà privata, per contribuire ad evitare che la sua diffusione comprometta il patrimonio naturale della città.