Non ce l'ha fatta Tigro, il gatto bruciato vivo qualche giorno fa a Dolianova , nel Sud Sardegna. Era stato ritrovato dai volontari dell'associazione Fierogatto ODV in condizioni gravissime, dopo che una mano criminale l'aveva cosparso di benzina e dato alle fiamme. Nonostante le cure tempestose e dopo due settimane di agonia a causa delle gravi ustioni riportate, ieri mattina i suoi polmoni hanno ceduto.
“ Un atto ignobile, che ci sconvolge profondamente e che mostra quanto sia urgente rafforzare le tutele per gli animali , garantendo pene adeguate per chi si macchia di simili atrocità ” afferma Massimo Comparotto, presidente OIPA Italia – Bruciare vivo un animale non è solo un atto di estrema violenza in sé, ma un segnale allarmante di pericolosità sociale . Ci auguriamo che le istituzioni si impegnino concretamente per contrastare il maltrattamento animale con azioni più efficaci ”.
Alla luce di questo episodio, il Comune di Dolianova ha accettato di collaborare con l'OIPA per l'istituto, già dalla prossima settimana, un tavolo tecnico per gestire questa situazione . “ Lavoreremo con il Comune, il nostro Ufficio Legale e le Guardie Zoofile dell'OIPA di Cagliari, che si trovano direttamente sul posto, per dare il via ad azioni di controllo, monitoraggio del territorio e soprattutto di informazione nelle scuole , per sensibilizzare i più giovani sull'importanza del rispetto degli animali ” spiega Arianna Fioravanti, Responsabile dei rapporti con le Istituzioni.
L'OIPA chiede inoltre a chiunque abbia informazioni su questo terribile episodio, di rivolgersi alle Autorità o alle proprie Guardie Zoofile di Cagliari , anche con una segnalazione anonima, tramite questo link . È fondamentale individuare il responsabile di questa atrocità, affinché Tigro abbia giustizia.
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