Monfalcone e il Futuro della Portualità Italiana: Crescita, Sostenibilità e Competitività
L’europarlamentare e presidente della Commissione Trasporti, già sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint, ha partecipato all'incontro "L'Adriatico e l'Italia nella portualità europea", organizzato dal Propeller Club di Monfalcone. L'evento ha rappresentato un'importante occasione di confronto sul ruolo strategico dei porti italiani nel contesto economico europeo. Insieme a lei sono intervenuti Umberto Masucci, Presidente del Propeller Club Italiano e di F2i Holding Portuale, e Vittorio Torbianelli, Commissario straordinario dell'Autorità di Sistema Portuale Adriatico Orientale.
“Monfalcone si conferma un nodo cruciale della rete portuale dell'Alto Adriatico, consolidandosi come motore di crescita economica e infrastrutturale per l'intera area", ha dichiarato Cisint. "Ho sottolineato come siano necessari i lavori di riqualificazione degli asfalti della banchina con particolare attenzione alla sicurezza delle maestranze e all'efficienza logistica. Grazie agli investimenti per l'escavo dei fondali e al potenziamento delle infrastrutture ferroviarie ed energetiche, Monfalcone si rafforza come punto di riferimento strategico a livello nazionale. Credo fermamente che sia essenziale garantire ai lavoratori le migliori condizioni per operare in sicurezza ed efficienza. Per questo, rivestono un'importanza fondamentale i lavori ormai in fase di conclusione per i servizi tecnico-nautici all'interno del porto. Questi interventi permetteranno a piloti, ormeggiatori e rimorchiatori di usufruire della nuova banchina recentemente acquisita dall’Autorità di Sistema Portuale, in seguito alla dismissione della centrale A2A, liberando così il Porticciolo dai disagi causati dai grandi motori impattanti. Fondamentale anche la riasfaltatura della banchina e dei piazzali retrostanti, attraverso opere a cura dell’Autorità di Sistema Portuale e di Coseveg, insieme ai lavori di relamping per un'illuminazione più efficiente e sostenibile".
Uno dei temi centrali del dibattito è stato l'impatto della sostenibilità sul trasporto marittimo, con un focus sull'inclusione del settore nell'Emission Trading System (ETS) europeo. Cisint ha evidenziato la necessità di un'azione decisa da parte dell'Italia per tutelare i porti nazionali, in particolare quelli di transhipment come Gioia Tauro: "L'attuale configurazione dell'ETS non tiene conto delle specificità dei porti mediterranei, esponendoli a una concorrenza sleale rispetto agli scali extra-UE, meno gravati da restrizioni burocratiche e ambientali. Per questo, l'Italia deve farsi promotrice in Europa di una riforma che garantisca una transizione equa, senza compromettere la competitività del nostro sistema portuale".
Altro punto cruciale è stata la transizione energetica del settore marittimo. Cisint ha richiamato l'attenzione sulle nuove normative internazionali che promuovono carburanti a basso impatto ambientale, come il GNL, i biocarburanti, l'idrogeno e i carburanti sintetici. "Siamo di fronte a una sfida importante: la decarbonizzazione del trasporto marittimo. Per affrontarla, è fondamentale un'azione congiunta tra settore pubblico e privato che sostenga la ricerca e l'innovazione", ha affermato.
Umberto Masucci ha sottolineato il valore del lavoro svolto in Friuli Venezia Giulia: "Il sistema portuale del Friuli Venezia Giulia funziona bene anche grazie alla guida di persone competenti che sanno fare squadra. Per anni, Zeno D'Agostino ha diretto con grande efficacia il sistema portuale, favorendo sinergie positive tra operatori e stakeholder. In questo contesto, il contributo dell'onorevole Cisint è stato decisivo: sempre attenta alle problematiche del porto, ha saputo rappresentare le esigenze dello scalo di Monfalcone all'interno del sistema portuale regionale e nazionale. La coesione tra figure chiave come Cisint, Gurrieri, Torbianelli e la Regione è un esempio positivo per tutta la portualità italiana".
Concludendo il suo intervento, Cisint ha sottolineato l'importanza di una visione strategica a lungo termine: "Il settore marittimo deve affrontare sfide rilevanti, tra cui l'alto costo delle nuove tecnologie, la limitata disponibilità di carburanti alternativi e la necessità di una normativa uniforme a livello globale. Abbiamo bisogno di un piano industriale solido che accompagni la transizione ecologica senza penalizzare la competitività dei porti italiani. Investimenti mirati, riduzione della burocrazia e una politica industriale lungimirante saranno i pilastri per garantire la crescita del nostro sistema portuale, in armonia con le esigenze del mercato globale".
L'incontro si è concluso con una sessione di domande dal pubblico, seguita dai ringraziamenti finali del Presidente del Propeller Club di Monfalcone, Carlo Butti.
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