COMUNICATO STAMPA
VIVERE IN MONTAGNA, COSA STA CAMBIANDO
L’11 aprile a Udine prende il via la IX edizione della Dolomiti Mountain School
Sarà “Vivere in montagna, cosa sta cambiando” il leitmotiv dell’edizione 2025 della Dolomiti Mountain School, che prenderà il via ufficialmente venerdì 11 aprile alle 17.00 presso l’Università degli Studi di Udine, nella Sala Gusmani di Palazzo Antonini a Udine. Si tratta di un’iniziativa promossa dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine, la Fondazione Dolomiti UNESCO, la Comunità di montagna della Carnia, la Magnifica Comunità di montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio e l’ASCA / Leggimontagna-Cortomontagna.
La IX edizione si inserisce in un contesto in rapido cambiamento: trasformazioni socioeconomiche, mutamenti climatici e nuovi paradigmi culturali stanno ridisegnando il significato del “vivere in montagna”. A partire da questo scenario, la Dolomiti Mountain School propone un calendario di incontri tematici durante tutto l’arco dell’anno, per riflettere – in chiave interdisciplinare – sulle sfide e sulle opportunità che interessano i territori montani del Friuli Venezia Giulia e dell’arco dolomitico.
Ad aprire i lavori saranno Roberto Pinton, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Udine, Mara Nemela, direttrice della Fondazione Dolomiti UNESCO, e Gianpaolo Carbonetto, giornalista, studioso di culture della montagna e coordinatore della Scuola. L’incontro sarà moderato da Pierpaolo Zanchetta del Servizio biodiversità della Regione Friuli Venezia Giulia.
L’evento vedrà la partecipazione straordinaria di Adriano Favole, professore ordinario di antropologia culturale all’Università degli Studi di Torino, che terrà una lectio magistralis dal titolo “L’incolto: verso una ecologia delle relazioni”. Un intervento che metterà al centro le relazioni tra uomo e ambiente, tra cultura e territorio, offrendo una prospettiva originale per rileggere i processi in atto nelle aree interne e montane.
Dal 2017, anno della sua fondazione come Summer School Dolomiti UNESCO, la Dolomiti Mountain School si è evoluta mantenendo invariata la sua missione: contribuire alla formazione e all’aggiornamento di amministratori pubblici, tecnici, operatori del territorio, studenti e cittadini attivi, offrendo spunti teorici e strumenti operativi per affrontare il tema della gestione del paesaggio in un tempo di crisi climatica, spopolamento e riconfigurazione delle economie locali.
Il calendario di questa edizione proseguirà venerdì 16 maggio a Tramonti di Sopra (PN), con una giornata di confronto dedicata al tema “Fughe, ritorni e aspettative: come cambia la popolazione”. Venerdì 13 giugno sarà la volta di Comeglians (UD), dove si discuterà di sanità nelle aree periferiche con l’incontro “Garantire la salute lontano dagli ospedali”. Dopo la pausa estiva, si riprenderà venerdì 26 settembre a Forni di Sopra (UD), con un approfondimento sul ruolo della musica nelle terre alte dal titolo “La colonna sonora delle terre alte”. Il ciclo si concluderà venerdì 31 ottobre a Socchieve (UD), dove si parlerà della nuova identità dei rifugi alpini nell’appuntamento “La trasformazione del rifugio da punto di appoggio a meta”.
Tutti gli incontri sono gratuiti e aperti al pubblico, con l’obiettivo di favorire il confronto tra discipline, saperi ed esperienze e di valorizzare il patrimonio culturale, ambientale e sociale delle Dolomiti Friulane, delle aree montane del Friuli Venezia Giulia e dei territori dolomitici.
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